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  • Andrea Costa

Come stai?


Il rischio di questo tempo, schiacciati dalla frenesia del lavoro che rincorre gli eventi e la rarefazione dei contatti sociali, è di parlare sempre e soltanto con i colleghi, tra "addetti ai lavori".

Ed è giusto e prezioso il confronto costante, è arricchente.

Ma oggi la giornata ha un sapore diverso perché tra tutti gli impegni, tra una Commissione e lo studio di una proposta di legge, hanno trovato spazio un po’ di telefonate: semplicemente per chiedere "come stai?" ad una amica che si adopera in una cooperativa sociale; per dire "grazie" ad una professionista che rappresenta l’unico presidio in un piccolo borgo appenninico; ad un cittadino che chiedeva di parlarmi di ambiente e della responsabilità individuale e collettiva che abbiamo per cambiare in meglio il futuro.

A me tutta questa umanità manca, l’importante è non abituarsi all’assenza!

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