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Fondi europei, l’Assemblea Legislativa approva le linee di indirizzo per la programmazione regionale



Costa, Mori e Soncini (Pd): “Territorio, diseguaglianze di genere, welfare e sanità: queste le nostre priorità”



In Assemblea Legislativa, dopo un lungo e approfondito esame nelle commissioni regionali, l’aula ha dato il via libera al “Documento Strategico regionale per la Programmazione unitaria delle politiche europee di sviluppo (DSR 2021-2027)”. “Si tratta del documento che individua gli indirizzi verso cui tendere nella programmazione delle ingenti risorse europee che spettano all’Emilia-Romagna nel prossimo settennio. In sostanza – sintetizzano i Consiglieri regionali Pd reggiani Andrea Costa, Roberta Mori e Ottavia Soncini – nell’attesa che si definiscano a quanto ammontano i fondi che dall’Europa spettano all’Italia e poi sono ripartiti tra le Regioni, noi indichiamo quali sono gli obiettivi che vogliamo realizzare con essi”.


Il documento si concentra su diversi piani d’azione, toccando molteplici ambiti di intervento. I consiglieri reggiani commentano alcuni specifici emendamenti al documento, di cui sono stati autori.


“Puntiamo a un maggiore coinvolgimento degli enti locali per la programmazione dei fondi europei – analizza Andrea Costa – così trasformeremo gli obiettivi in azioni concrete mirate da sostenere con gli oltre 2 miliardi di fondi di cui l’Emilia-Romagna disporrà. In ambito locale, con uno specifico emendamento abbiamo voluto sottolineare come, per l’asse del Po, la sicurezza idraulica sia condizione primaria per assicurarne l’attrattività insieme alle infrastrutture per la mobilità. Risulta, quindi, necessaria una progettazione complessiva di sviluppo economico ambientale che possa garantire fruibilità e sicurezza della nuova via d’acqua, in continuità con i finanziamenti del governo al progetto di navigabilità del fiume Po, insieme ad altre opere già decise dalla Regione e a quelle previste dal PNRR”.


Centrale, secondo Roberta Mori, la questione femminile: “Accanto a politiche che sappiano ricucire i divari territoriali e assicurare ovunque servizi sociosanitari di qualità, abbiamo orientato la programmazione dei Fondi europei su misure specifiche di contrasto alle diseguaglianze e discriminazioni di genere. Oggi, infatti, la Strategia europea per la parità è entrata in modo trasversale ai settori traducendosi in incentivi, bandi e azioni concrete anche formative di riequilibrio tra donne e uomini, che potranno contare su risorse inedite. Con il Documento strategico, orientiamo risorse adeguate per irrobustire tutte le reti di prossimità a supporto delle donne e delle famiglie, comprese le strutture per l'assistenza sanitaria territoriale e domiciliare e per la telemedicina”.


“Mi preme sottolineare – afferma Ottavia Soncini, Presidente della Commissione Politiche per la Salute in Emilia-Romagna – il passaggio specifico che prevede un Testo Unico sull'inclusione sociale delle persone con disabilità, a cui provvederà la Giunta su atto di indirizzo dell’Assemblea. Sarà uno strumento innovativo per realizzare una Regione pienamente accessibile a tutti garantendo in ogni ambito della vita quotidiana attenzione alla persona nella sua globalità: lavoro, inclusione sociale, soluzioni abitative, partecipazione alla cittadinanza e creazione di ulteriori opportunità di buona vita. Infine, affermiamo la priorità e centralità della medicina territoriale e dell'integrazione dei servizi socio-sanitari come base della sanità del futuro per rispondere ai diversi bisogni dei cittadini e delle cittadine”.

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