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Gazzetta di Reggio, di Modena e Nuova Ferrara, il Pd chiede alla Regione di tutelare i lavoratori

Aggiornato il: gen 26

Andrea Costa e Roberta Mori (Pd): “Solidarietà ai lavoratori e lavoratrici, importante non disperdere le professionalità legate a tre testate che sono punti di riferimento per le comunità locali”

La notizia della trattativa avviata dal Gruppo editoriale Gedi per la cessione di diverse testate locali, tra cui in Emilia-Romagna la Gazzetta di Reggio, la Gazzetta di Modena e la Nuova Ferrara, è stata una doccia gelata. I consiglieri regionali del Partito Democratico Andrea Costa e Roberta Mori, dopo l’ufficializzazione dei fatti e le prime 24 ore di sciopero indette dalle tre redazioni, si sono mobilitati e annunciano una interrogazione a risposta immediata.

“Vogliamo sottoporre la questione all’attenzione del Presidente e della Giunta per verificare i margini di interessamento e di intervento sulla difficile situazione affrontata dalle redazioni della Gazzetta di Reggio, di Modena e de la Nuova Ferrara. In particolare, chiediamo che si tuteli il lavoro e le professionalità dei redattori coinvolti” – dichiarano. “Non possiamo che esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici del gruppo, che vivono queste ore con apprensione. – dichiarano i consiglieri democratici Costa e Mori – Le testate interessate dalla trattativa in Emilia-Romagna rappresentano un patrimonio e un’esperienza unica nel panorama dell'informazione italiano. Sono quotidiani che da decenni garantiscono un’informazione plurale, libera e indipendente ai lettori emiliani. Veri e propri punti di riferimento per le comunità locali”.

“La Regione Emilia-Romagna si dimostra molto attenta alle dinamiche che interessano l’informazione e l’editoria. Ci teniamo infatti a ricordare – proseguono i consiglieri Pd reggiani – come nel 2017 sia stata emanata una legge regionale, la n. 11, dedicata specificamente alle misure a sostegno dell’editoria locale. E proprio in questi giorni sta iniziando la discussione di un progetto di legge regionale che fa riferimento all’altra faccia della medaglia, ovvero alla distribuzione, tutelando le edicole, spesso veri e propri punti di riferimento per i cittadini e le cittadine, soprattutto nei territori più isolati”.

“La libertà di stampa e di informazione sono diritti costituzionalmente riconosciuti e auspichiamo – dichiarano in conclusione Costa e Mori – che in questa trattativa siano prioritari e che sia salvaguardato il legame con il territorio di tre testate profondamente radicate e rappresentative”.

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