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  • Andrea Costa

Interrogazione sulla procedura per la riassegnazione della concessione della A22 alla Autobrennero.


Il parternariato pubblico-privato e 200milioni per sbloccare la realizzazione dell’autostrada Cispadana e della Campogalliano-Sassuolo.




Il parternariato pubblico-privato e 200milioni per sbloccare la realizzazione dell’autostrada Cispadana e della Campogalliano-Sassuolo. E’ stato il consigliere regionale Andrea Costa (Pd) a portare in aula a Bologna il tema delle due infrastrutture che dovrebbero essere realizzate da Autobrennero Spa ma sulle quali pende la spada di Damocle del rinnovo della concessione autostradale.

“La gestione della A22 è scaduta nel 2014, si è avviato negli anni scorsi un percorso per rendere interamente di proprietà pubblica la società Autobrennero, ma è un percorso che non si è compiuto a causa di alcuni problemi giuridici – spiega il consigliere reggiano, ex sindaco di Luzzara -. Rendere al 100% pubblica la società avrebbe significato poter riassegnare la gestione della A22 senza gare. E con quella in mano si sarebbero sbloccati gli investimenti che ci interessano, vale a dire la Cispadana e la Campogalliano-Sassuolo. Il termine per il rinnovo della concessione scade il 31 luglio, cioè tra poche settimane, e sui territori c’è grande fibrillazione perché si tratta di opere attese da anni e che portano con sé la realizzazione di alcuni interventi sulla viabilità locale determinanti per la sicurezza delle nostre comunità”.

Da qui l’interrogazione urgente all’assessore ai Trasporti Andrea Corsini, che ha dato notizia di un nuovo percorso tecnico che permetterebbe ad Autobrennero Spa di avere le concessioni utili a finanziare gli investimenti previsti: “La novità emersa nelle ultime settimane è quella del parternariato pubblico-privato proposta dalla stessa società al Ministero. Una cosiddetta concessione di corridoio, attraverso lo strumento della finanza di progetto, che tenga insieme la concessione della A22, ma anche la Cispadana, la Campogalliano-Sassuolo e il tunnel ferroviario del Brennero”. In sostanza, è il soggetto privato che propone al pubblico alcuni investimenti da finanziarsi con la gestione delle infrastrutture.

“Al momento questa proposta di parternariato pubblico-privato è all’esame del Governo con cui abbiamo avuto moltissime interlocuzioni in queste settimane e molte altre ne avremo fino a fine mese. Si tratta non di un rinnovo, ma di una nuova concessione”, ha continuato Corsini. Obiettivo della Regione, come emerso durante il dibattito aperto da Costa, è completare l’iter delle autorizzazioni necessarie entro il prossimo autunno.

Altra grande novità è il contributo statale necessario a portare in equilibrio il piano economico-finanziario per la realizzazione della nuova arteria stradale: “Il Governo ci ha confermato che sono disponibili 200 milioni di euro, si sta lavorando ad una norma per consentirne il trasferimento alla Regione”, ha aggiunto Corsini. “Resteremo vigili sull’esito del percorso fino all’ultimo metro – ha concluso Costa -. Legate a queste infrastrutture ci sono opere di viabilità locale essenziali, penso a Lentigione di Brescello, a Guastalla e Luzzara, a Rolo e Reggiolo tra gli altri, che renderanno molto più sicuri i nostri paesi, elimineranno l’attraversamento in zone abitate del traffico pesante”.

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